Ci sono percorsi che iniziano senza essere stati programmati. Per Virginia, la moda è arrivata così: prima con una piccola esperienza da bambina, tra una sfilata e uno shooting, poi con un'occasione più concreta arrivata quasi per caso. Oggi vive ad Alessandria, ma frequenta un istituto d'arte ad Acqui, indirizzo arti figurative. È un percorso che sente vicino al suo modo di essere: pittura, disegno e arte visiva le permettono di esprimere creatività senza sentirsi troppo legata a schemi rigidi. Dopo aver provato anche architettura e design, ha capito che il suo mondo era un altro: meno misure, più espressione. Si descrive come una ragazza creativa, solare e determinata. All'inizio può sembrare un po' chiusa, ma quando prende confidenza diventa spontanea, curiosa e pronta a mettersi in gioco. Da piccola immaginava un futuro diverso, poi crescendo ha scoperto un lato più artistico, anche grazie alla madre, che le ha trasmesso il piacere di creare e lavorare con le mani.

Immagine dell'articolo Virginia, tra arte, moda e identità: il percorso di una ragazza  che vuole lasciare qualcosa di sé

Il suo ingresso più serio nella moda arriva nel 2025, quando viene contattata dal concorso Miss Regina d'Italia Lombardia. Non stava cercando nulla: era a scuola, stava tornando a casa, e quella proposta arriva in modo inaspettato. Dopo averne parlato con i genitori, decide di provarci. Da lì parte la sua prima vera esperienza, che la porta fino alla finale regionale. Poco dopo arriva un altro traguardo: la fascia da finalista nazionale per Miss e Mister Model Italia, con una finale prevista in crociera. Un'occasione importante, ma anche una conferma: quella curiosità iniziale poteva forse trasformarsi in qualcosa di più serio. La moda, però, non è l'unico mondo che la rappresenta. Nel tempo libero frequenta la palestra, dopo aver provato diversi sport, dal nuoto alla ginnastica artistica fino al pattinaggio. Oggi la palestra è per lei un modo per stare bene e avere uno spazio personale senza troppe pressioni. Proprio lì ha trovato anche un modo particolare per allenarsi alla passerella. Quando ha tempo, prende i tacchi, entra nella sala posing, mette la musica e prova la camminata più volte, finché non sente di aver trovato il passo giusto. Perché dietro una sfilata, racconta, non c'è solo il momento finale: ci sono prove, ansia, organizzazione, cambi veloci e capacità di adattarsi.

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Uno degli aspetti che più l'ha sorpresa è proprio il grande lavoro nascosto dietro una foto o una passerella. Chi guarda vede il risultato, ma non sempre immagina tutto quello che succede prima. Eppure, proprio nel dietro le quinte, ha trovato anche una parte bella: il supporto tra ragazze, le amicizie nate nei concorsi e la sensazione di vivere un'esperienza condivisa, non solo una competizione. Nel mondo della moda le interessa soprattutto rappresentare brand con una forte identità. Non vorrebbe limitarsi a 'indossare qualcosa', ma partecipare a progetti capaci di raccontare personalità, creatività e autenticità. Per lei la bellezza conta, ma non basta: dietro una foto deve esserci una persona, con una storia e qualcosa da comunicare. Anche per questo non vuole che un'immagine racconti solo l'apparenza. Vuole che trasmetta carattere, crescita e voglia di distinguersi. Le piacciono le sfilate degli anni '90 e 2000 perché le vede più libere, riconoscibili e meno uniformi. Secondo lei la moda dovrebbe recuperare quella forza creativa e aprirsi di più anche a caratteristiche che spesso restano fuori dai canoni tradizionali. Il supporto dei genitori è stato fondamentale. Li tiene coinvolti nelle sue esperienze, perché sa che nel mondo della moda è importante muoversi con attenzione e scegliere bene le persone.

Il fiore che la rappresenta è l'ibisco: particolare, delicato, ma capace di non passare inosservato. Il colore del suo momento è il lilla, perché lo associa alla trasformazione e alla crescita. La frase che vorrebbe lasciare a chi leggerà la sua storia è: "Sto ancora scoprendo la mia strada, ma una cosa l'ho capita: non voglio semplicemente essere vista, ma voglio lasciare qualcosa di me."