Curiosità, metodo e voglia di esplorare mondi diversi. Giada si descrive prima di tutto così. Neolaureata in Tecnologie e diagnostica per i beni culturali, sta completando una magistrale in Geologia con un focus sulla geoarcheologia, cercando continuamente punti di contatto tra scienza, arte e comunicazione. A questa dimensione più accademica affianca anche la pittura, i social e progetti personali, tra cui un lavoro che ha utilizzato intelligenza artificiale e realtà virtuale aumentata per riportare idealmente in vita edifici storici oggi scomparsi. La moda è arrivata quasi per caso, durante le scuole superiori. In un periodo in cui racconta di avere poca sicurezza in se stessa, sua madre la accompagna al primo shooting fotografico. All’inizio Giada non sa come posare o come muoversi davanti all’obiettivo, ma quell’esperienza diventa il primo passo di un percorso molto più lungo.

A diciotto anni partecipa a Miss Italia. Le passerelle, le interviste e il confronto con il pubblico la aiutano progressivamente ad acquisire sicurezza e, soprattutto, a scoprire una nuova passione: quella per la comunicazione. Seguono altri concorsi, tra cui Un Volto per Fotomodella, con le finali nazionali a Pisa, e Venere d’Italia, dove prima raggiunge il primo posto nelle Marche e successivamente conquista alle nazionali il titolo di Venere Fotogenia. Da lì arriveranno nuove esperienze come fotomodella, hostess, collaboratrice nel mondo della comunicazione e presentatrice di eventi. Ma ciò che più l’ha colpita della moda è la sua capacità di andare oltre l’immagine. Per Giada una fotografia, una collezione o persino un singolo post possono diventare strumenti attraverso cui raccontare una storia e costruire un’identità. Anche durante gli shooting, che spesso durano circa due ore e mezza, ciò che apprezza maggiormente è proprio la componente creativa: cambiare pose, espressioni e interpretazioni davanti all’obiettivo, con una particolare preferenza per la luce naturale. Il suo modo di vedere questo ambiente, però, rimane molto personale. Giada non crede che una modella debba necessariamente rispettare rigidi standard di altezza o peso: dovrebbe piuttosto rappresentare le persone reali, possedere personalità e riuscire a distinguersi attraverso le proprie caratteristiche.

Oggi il suo percorso continua a muoversi tra studio, creatività e nuove opportunità. Tra cinque anni si immagina in televisione, impegnata nella divulgazione di arte e natura. E se dovesse descrivere con una sola parola il momento che sta vivendo sceglierebbe “costruire”: mettere basi solide attraverso formazione, progetti e relazioni autentiche. Forse, però, l’immagine che racconta meglio il suo percorso è quella del girasole: un fiore con radici forti che continua a cercare la luce, capace di adattarsi, crescere e portare colore. «Non abbiate paura di essere autentiche: la vostra unicità è la vostra forza più grande. Credete in voi stesse, siate costanti e non smettete mai di cercare la vostra luce».



