Sofia ha 17 anni, vive vicino Varese e sta affrontando una fase della vita fatta di scelte, cambiamenti e tentativi. Frequenta biotecnologie ambientali, un indirizzo scelto dopo aver capito di avere una forte inclinazione per le materie scientifiche. Matematica, in particolare, è sempre stata la sua materia preferita: una di quelle cose che le riescono naturali e che, proprio per questo, le dispiacerebbe abbandonare dopo la maturità.

Il futuro universitario non è ancora del tutto definito. Sofia ha pensato a matematica, poi a statistica, cercando una strada che possa mantenere vivo quel legame con i numeri e il ragionamento. Non ha ancora una risposta precisa, ma oggi sta imparando una cosa importante: provare. Anche quando una scelta non sembra completamente sicura, anche quando resta il dubbio di non avere tutte le basi, il primo passo è comunque tentare.

Prima della fotografia, nella sua vita c’è stata la ginnastica ritmica. Ha iniziato da bambina, dopo aver visto un’esibizione in un centro commerciale, rimanendo colpita dai cerchi, dai nastri e dall’eleganza dei movimenti. Per diversi anni la ginnastica è stata una parte importante della sua quotidianità, tra allenamenti, gare e amicizie. Poi, intorno alla seconda superiore, anche a causa di un infortunio e della difficoltà di conciliare tutto con la scuola, ha deciso di fermarsi.

Non è stata una scelta semplice. Lasciare la ginnastica ha significato anche perdere alcuni rapporti costruiti in quell’ambiente, compresa un’amicizia molto importante. Eppure quello sport le ha lasciato tanto: disciplina, capacità di stare concentrata, attenzione al corpo e una certa eleganza nei movimenti. Tutte cose che, in modo diverso, oggi ritrova anche davanti alla macchina fotografica.

Immagine dell'articolo Sofia, tra biotecnologie e fotografia: imparare a provarci senza paura

Il percorso da fotomodella è nato in maniera completamente casuale. Un giorno, mentre era vestita per uscire, Agnese, sua vicina di casa e titolare de Il Clan Donna di Varese, le ha proposto di fare alcune foto per il sito del negozio. È stata proprio lei a darle la prima opportunità e a farle scoprire quasi per caso un mondo che fino a quel momento non aveva mai immaginato di poter esplorare. Sofia ha accettato senza pensarci troppo, anche se all’inizio era molto impacciata. Non sapeva come posare, cosa portare o come muoversi davanti all’obiettivo.

Con il tempo, Il Clan Donna è diventato per Sofia un ambiente familiare. Accanto ad Agnese, anche Arianna, che le scatta le foto, e Romina, che la prepara e la trucca, sono diventate quasi due sorelle maggiori. Dopo quasi tre anni, andare in negozio non significa più soltanto lavorare o provare vestiti: significa ritrovare persone con cui parlare, scherzare, chiedere consigli e sentirsi a proprio agio.

Quello che Sofia ama di più è vedersi in una versione nuova. Essere preparata, truccata, vestita, poi guardare le foto sul sito e pensare: “questa sono io”. È una sensazione che le ha dato sicurezza, soprattutto perché all’inizio non immaginava di poter essere portata per qualcosa del genere. Anche quando gli outfit non sono sempre vicini al suo stile, si diverte a interpretarli e a mettersi alla prova.

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Oggi non sa se la fotografia diventerà qualcosa di più serio, ma sa che, se arrivasse un’opportunità, le piacerebbe provarci. Il suo obiettivo, nei prossimi anni, è proprio questo: buttarsi di più, non restare ferma e non rinunciare in partenza solo per paura che qualcosa possa andare male.

Il fiore che la rappresenta è il girasole, perché lo associa al giallo, al sorriso, alla luce e alla capacità di avere più possibilità. Il messaggio che lascia a chi leggerà la sua storia è semplice: se una cosa ti capita e senti che potrebbe piacerti, prova. Al massimo va male, ma se va bene può diventare qualcosa che non ti aspettavi.