Giorgia Genovese ha 17 anni e vive vicino Modena. Si racconta come una ragazza estroversa, disponibile e capace di adattarsi alle persone che ha davanti. Se incontra qualcuno più timido, cerca di farlo sentire a proprio agio; se percepisce una situazione negativa, prova prima a risolverla, ma poi sceglie di allontanarsi da ciò che non le fa bene.
In questo momento della sua vita Giorgia lavora con la mamma nel suo negozio e ha deciso di prendersi una pausa dalla scuola. Frequentava Amministrazione, Finanza e Marketing, ma per motivi personali e di benessere ha scelto di fermarsi. Per lei la salute viene prima di tutto: prima stare bene, poi il resto. Non esclude però di tornare a studiare, magari scegliendo un indirizzo più vicino al mondo della moda.
Da bambina aveva due sogni. Uno era legato alla cucina, una passione che ancora oggi le dà tranquillità. Quando cucina riesce a staccare la mente e a costruirsi una specie di spazio sicuro. L’altro sogno, invece, era già vicino alla moda: immaginava passerelle, shooting, vestiti, colori e la possibilità di esprimere le proprie emozioni attraverso ciò che indossava.
Quel sogno è diventato più concreto nel settembre 2025, quando un negozio vicino a Modena ha organizzato una sfilata in collaborazione con Miss Reginetta d’Italia. Giorgia decide di buttarsi, più per provare qualcosa di nuovo che per convinzione assoluta. Non credeva molto in sé stessa e pensava che ci fossero ragazze più belle o più adatte di lei. Eppure quella sera riceve una fascia e da lì inizia a continuare il percorso.

Da quel momento arrivano nuove tappe, concorsi e soddisfazioni. Dopo Miss Reginetta d’Italia, Giorgia entra nel percorso di Miss Sposi d’Italia e in quello di Top Miss. Settembre per lei diventa un mese pienissimo: finali, sfilate, nuove esperienze e anche un traguardo importante, la possibilità di sfilare alla Milano Fashion Week.
Nonostante tutto, Giorgia cerca di rimanere realista. Le piacerebbe lavorare un giorno nel mondo della moda, soprattutto come fotomodella per brand di abbigliamento, ma non vuole illudersi troppo. Preferisce vivere ogni fascia, ogni sfilata e ogni opportunità come un passo in avanti, un biglietto da visita e un modo per credere un po’ di più nelle proprie possibilità.
Dietro l’immagine, però, c’è anche una parte più fragile. Giorgia racconta di sembrare spesso sicura agli occhi degli altri, ma di sentirsi in realtà molto insicura, sia caratterialmente sia dal punto di vista estetico. Prima di una sfilata può capitare che non si piaccia o che arrivi con la testa piena di pensieri. In quei momenti la aiuta respirare, concentrarsi e lasciare fuori tutto appena sale in passerella.
La famiglia ha un ruolo fondamentale. Sua madre, in particolare, è una presenza costante, sia nella vita quotidiana sia nel percorso nella moda. Anche il sostegno economico e pratico dei genitori non è qualcosa che Giorgia dà per scontato, perché sa che iniziare in questo ambiente richiede sacrifici, tempo e tante energie.
Per lei l’autenticità resta importante, anche in un mondo dove l’aspetto viene spesso messo davanti a tutto. Su Instagram mostra una parte più composta e curata, mentre su TikTok lascia uscire di più il carattere. In entrambi i casi, però, cerca di non perdere il contatto con ciò che è davvero.

Il fiore che la rappresenta è il tulipano: apparentemente chiuso, ma aperto se lo guardi da un’altra prospettiva. Il colore di questo momento è il verde, simbolo di spensieratezza, responsabilità e voglia di andare avanti. La parola che rappresenta la sua ambizione è il suo stesso nome: Giorgia Genovese, perché per lei ognuno dovrebbe imparare a sentirsi unico, senza vivere in competizione con gli altri.
Il messaggio che lascia è un invito a non scappare davanti alle difficoltà. A volte la strada più complicata richiede più tempo ed energie, ma è anche quella che, alla fine, può regalare la soddisfazione più grande.



