Kristel Gorret è originaria della Valle d’Aosta, ma oggi vive tra montagne e città. Studia a Torino Lingue e letterature moderne e straniere, un percorso che rispecchia bene il suo desiderio di apertura: conoscere culture diverse, viaggiare, comunicare e costruirsi possibilità anche fuori dall’Italia.

La montagna resta una parte fondamentale della sua identità. Kristel ama correre, camminare nella natura, fare sport e circondarsi di persone autentiche. Prima della moda c’è stato anche lo sci agonistico, praticato dalla quinta elementare alla seconda superiore. Un’esperienza che le ha insegnato molto sulla competizione, ma soprattutto su un punto: per lei la vera sfida non è battere gli altri, ma superare se stessa.

Questa mentalità la accompagna ancora oggi. Kristel si descrive come una ragazza determinata, molto autocritica e sempre pronta a mettersi in discussione. A volte questa autocritica può pesare, perché la porta a non sentirsi mai completamente soddisfatta, ma allo stesso tempo è anche ciò che la spinge a migliorare, a non fermarsi e a puntare sempre un po’ più in alto.

Immagine dell'articolo Kristel, dalla Valle d’Aosta alla moda: crescere senza perdere se stessa

Il suo amore per i viaggi nasce da lontano. Da piccola sognava di scoprire il mondo e ancora oggi, ogni anno, cerca di vivere esperienze nuove insieme alla sua famiglia. A diciotto anni ha ricevuto un regalo importante: un mese da sola a New York. Un viaggio che l’ha fatta crescere molto, perché l’ha costretta a diventare più indipendente, ad arrangiarsi e a capire che può cavarsela anche lontano da casa.

Accanto ai viaggi, però, c’è sempre stata anche la moda. Fin da piccola guardava le sfilate e sentiva una forte curiosità verso quel mondo. Il suo obiettivo oggi sarebbe riuscire a unire queste due passioni: viaggiare, conoscere culture diverse e allo stesso tempo costruire un percorso nella moda.

Il primo passo concreto arriva con Miss Paradisia, concorso scoperto quasi per caso sui social. La prima sfilata si svolge al Grand Hotel Billia, a Saint-Vincent. Kristel non si sentiva pronta: non aveva quasi mai portato tacchi alti, veniva da un contesto di montagna e all’inizio pensava di non avere il fisico adatto o di non essere abbastanza. Eppure decide di provarci.

Da lì arrivano la finale, il piazzamento tra le prime sedici e poi il contatto con l’agenzia La Effe, con cui oggi collabora. La moda, per lei, non è stata solo passerella o fotografia, ma un modo per conoscersi meglio. Ha seguito corsi di portamento, si è allenata, ha imparato a stare davanti agli altri e a trasformare l’insicurezza in qualcosa da affrontare, non da subire.

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Nonostante questo, Kristel non vuole essere raccontata solo come modella. Tiene molto al fatto che dietro l’immagine ci sia sostanza. Non vuole sembrare “bella ma vuota”: vuole trasmettere energia, solarità, carattere e autenticità. Anche sui social cerca di mostrarsi in modo più genuino, senza nascondere la parte legata alla montagna, allo sport e alla sua vita reale.

Tra cinque anni si immagina laureata, magari in viaggio, soddisfatta del proprio percorso e ancora legata alla moda. Ma nei suoi desideri c’è anche il volontariato. Dopo un viaggio a Zanzibar, infatti, è rimasta molto colpita dalla realtà che ha visto e un giorno vorrebbe dedicare tempo ad aiutare bambini in un orfanotrofio.

Il fiore che la rappresenta è la stella alpina, perché cresce in montagna, in luoghi difficili, dove non tutti riuscirebbero a resistere. Il colore del suo momento è il blu scuro, profondo come il mare e legato a una fase di riflessione, crescita e nuovi orizzonti.

La frase che vuole lasciare a chi leggerà la sua storia è: “La fiducia in se stessi non è un punto di partenza, ma qualcosa che si conquista piano piano, giorno dopo giorno, affrontando le proprie insicurezze e diventando sempre più forti.”