Rebecca È prossima alla laurea in Infermieristica a Torino, prevista per novembre, ma la sua quotidianità non ruota soltanto attorno all’università. Nel tempo libero gioca a pallavolo, fa volontariato in Croce Rossa e da circa un anno ha iniziato a esplorare anche il mondo della moda. Percorsi apparentemente molto diversi, ma accomunati dalla curiosità e dalla voglia di mettersi alla prova.

Immagine dell'articolo Tra corsie, volontariato e moda: costruire il proprio percorso senza scegliere una sola strada

Si descrive come una persona solare, socievole e molto chiacchierona. Soprattutto, però, sente naturale aiutare chi si trova in difficoltà. È anche da questa predisposizione che nasce il suo percorso sanitario. Da tre o quattro anni è volontaria in Croce Rossa e, dopo una prima esperienza a Chieri, ha scelto di trasferirsi nella sede di Torino alla ricerca di una realtà più dinamica. Qui ha trovato esattamente ciò che cercava. I turni, soprattutto quelli notturni, possono essere particolarmente intensi e portarla ad affrontare numerosi interventi in poche ore. Accanto all’interesse per l’emergenza e per i casi clinici, però, questa esperienza le ha permesso di osservare anche una parte meno visibile della città: situazioni di povertà, fragilità ed emarginazione che hanno rafforzato il suo interesse verso un lavoro capace di avere un impatto concreto sulle persone.

Immagine dell'articolo Tra corsie, volontariato e moda: costruire il proprio percorso senza scegliere una sola strada

Il suo obiettivo professionale guarda proprio in questa direzione. Dopo la laurea vorrebbe tentare l’accesso a una magistrale legata all’emergenza e, un giorno, arrivare a lavorare nell’elisoccorso. Sa che è un settore molto selettivo e che richiede anni di esperienza, ma rimane uno dei traguardi che più la affascinano. Non esclude neppure di costruire parte della propria carriera fuori dall’Italia, soprattutto considerando le prospettive economiche che vede oggi nel settore infermieristico. Parallelamente esiste un’altra parte di lei che viene da molto più lontano. Da bambina sognava di fare la modella e realizzava album ritagliando immagini di vestiti. L’alternativa era diventare fioraia, ispirata dalle nonne e dalla loro passione per i fiori. Circa un anno fa quel primo sogno ha cominciato a diventare più concreto. Grazie a un contatto nato attraverso sua madre ha iniziato a conoscere fotografi, partecipare a shooting, concorsi ed eventi organizzati nel settore moda. Tra i prossimi appuntamenti c’è anche una sfilata all’interno di un castello, ambientata in un’atmosfera ispirata a Bridgerton.

La moda le ha dato soprattutto maggiore sicurezza nel rapporto con la propria immagine. In questo percorso trova un sostegno importante nel suo ragazzo e nelle sue amiche, le prime persone a cui mostra le fotografie e a cui chiede un parere. Il messaggio che vorrebbe lasciare ai lettori nasce invece dal mondo sanitario che conosce ogni giorno: ricordarsi del valore della possibilità. Anche quando si è tristi, arrabbiati o stanchi, avere la salute significa avere ancora la possibilità di agire, provare e costruire qualcosa. Ed è forse proprio questo il filo che unisce tutte le sue passioni: non lasciare inutilizzate le occasioni che la vita mette davanti.